la chitarra: spirito e materia
Lo strumento è parte di un armonico evento chiamato esecuzione musicale. La collaborazione tra più entità, il compositore, il liutaio, l'esecutore, ciascuno con la propria opera e la propria personalità, fa sì che un fenomeno artistico prenda forma e vita nell'animo dell'ascoltatore, figura passiva solo in apparenza nella circolarità di questo processo.
Con questi stessi presupposti di collaborazione tra gli elementi la chitarra deve essere pensata e costruita, come sintesi di spirito attraverso la materia, così da giungere ad un'opera compiuta in sé: espressione di chi l'ha realizzata, fenomeno artistico per chi la suona o l'ascolta e a sua volta strumento per un'altra opera da compiere.
Pure con questi propositi bisogna avvalersi della filologia e dello studio degli strumenti antichi: non per riprodurre strumenti già da altri perfettamente realizzati, che hanno fatto e fanno tutt'ora la loro gloriosa vita, quanto per recuperare e comprendere, attraverso un procedimento a ritroso, il pensiero che fu alla loro origine, le sensibilità perdute e continuare il cammino da altri già intrapreso, arricchendolo con il nostro contributo.
