i sensi del liutaio
L’aria tersa, luminosa del mattino. I nostri passi sul selciato, e intorno, immenso silenzio. Arriviamo alla porta della bottega di liuteria, una piccola porta sulla sommità di tre alti gradini, e ci affacciamo ad un altro mondo, fatto di luce calda, di oggetti, di gesti.
Entriamo.
Ci invade un profumo sottile ma persistente di legni, quasi un miscuglio di voci di boschi e cieli, vaghe ma pregnanti reminiscenze destate da un angolo insospettato della memoria.
Tutt’intorno, sulle pareti, legni già tagliati, forme metalliche, attrezzi di lavoro, tracce di un percorso paziente e minuzioso.
Ancora il nostro sguardo è catturato dalla ricchezza dei particolari, che un suono profondo, morbido e denso ci sorprende, il suono di una chitarra...
