il liutaio
Molti non mi conoscono, alcuni solo di nome, altri per le chitarre che hanno acquistato o anche solo visto, altri ancora per aver visitato il sito.
Qualcuno mi conosce bene, e questi si chiamano amici.
Ma tutti sanno che non amo molto parlare di me, dire chi sono, definirmi.
Non è un vezzo o un principio, semplicemente non mi va, parlando mi pare sempre di impoverire, di non afferrare le cose. Cercando di comunicarle mi pare di fare esattamente l'opposto, di fare il gioco dello schematismo insito nell'umano, schematismo che tende a semplificare per comprendere, invece di evolvere se stessi per comprendere il complesso.
Molto meglio che a definire chi si è sia ciò che si fa, che si dice, come ci si comporta, più che la lettura di una semplice serie di dati. Ma se siamo su un sito web, qualcosa va detto.
Spero di riuscire a superare questi miei muri senza annoiare nessuno...
Ho cominciato lo studio della chitarra all'età di dodici anni sotto la guida di Roberto Lambo, entrando poi nel conservatorio di musica di Bari sotto la guida di Linda Calsolaro.
Gli ultimi tre anni di studio li ho completati al conservatorio di Castelfranco Veneto studiando con Stefano Grondona, diplomandomi con il massimo dei voti e la lode.
Sia da studente sia dopo il diploma ho insegnato e tenuto concerti, ma un anno dopo il diploma, per ragioni di tipo prettamente esistenziale, ho cominciato il lungo cammino della costruzione, e progressivamente convertito la mia attività nel costruire le chitarre, fino a farne la mia unica occupazione.
Durante gli anni ho avuto modo di studiare e analizzare tutte le chitarre di liuteria spagnola più famose, Santos Hernandez, Francisco Simplicio, Enrique Garcia, Manuel Ramirez, Vicente Arias, José Ramirez, José Romanillos e quelle non spagnole di Hermann Hauser e David Rubio, fino a che non ho incontrato gli strumenti di Antonio de Torres.
Qui il cammino alla ricerca di un punto di riferimento si è fermato, e dalle chitarre di Torres il mio personale sviluppo ha preso reale forma e coscienza.
Attualmente vivo e lavoro a Ponte in Valtellina, un piccolo paese tra le montagne della provincia di Sondrio.
Se hai installato nel tuo computer Google Earth, puoi trovare la mia bottega aprendo questo segnalibro.
Se invece clicchi qui, visualizzi l'ubicazione della bottega in Google Maps.
L'indirizzo completo è:
Luca Waldner
Via Ginnasio, 23
23026 Ponte in Valtellina
Sondrio - Italia
Tel: +39 340 7752521
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Partita IVA: 00785070145
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Ponte in Valtellina è collegato dalla ferrovia tramite le Ferrovie dello Stato italiane con la tratta Milano-Sondrio-Tirano e dalla Ferrovia Retica svizzera con la tratta St. Moritz-Tirano.
È anche raggiungibile in auto:
dall'Italia:
- da Milano percorrendo le SS 36 e 38 "dello Stelvio"
- da Bergamo percorrendo le SS 342 e 38 "dello Stelvio"
- da Brescia percorrendo le SS 510, 42, 39, 38. Passi: Aprica (m. 1176 slm)
- da Bolzano percorrendo le SS 42, 39, 38. Passi: Mendola (m. 1368 slm), Tonale (m. 1883 slm), Aprica (m. 1176 slm)
- da Bolzano percorrendo la SS 38 "dello Stelvio". Passi: Stelvio (m. 2757 slm, il più alto d'Europa, chiuso in inverno). Questo è un itinerario particolarmente suggestivo, percorribile solo in estate e consigliato a chi ama la guida impegnativa su strade di alta montagna
dalla Svizzera:
- da St. Moritz. Passi: Bernina (m. 2323 slm). Valico di frontiera a Tirano
- da Lugano percorrendo le SS 340 e 38 "dello Stelvio". Valico di frontiera a Oria
- da Chur percorrendo le SS 36 e 38 "dello Stelvio". Passi: Spluga (m. 2118 slm, chiuso in inverno). Valico di frontiera al Passo dello Spluga.
